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La
misura 6.3 finanzia la cosidetta "Società dell'informazione",
vale a dire la realizzazione di tutti i servizi prestati a distanza,
per via elettronica e informatica, mediante apparecchiature di memorizzazione
o elaborazione dati, oppure in base a una richiesta individuale
di un destinatario di servizi. Per raggiungere questi due obiettivi,
sono previste due distinte fasi di attuazione della misura:
- realizzazione
di progetti individuali basati sull'impiego dell'information technology
attraverso investimenti materiali (attrezzature, impianti e così
via) e immateriali (servizi, software, modelli gestionali, e business)
nelle imprese esistenti e nelle nuove aziende della new economy;
- sostegno
alla domanda di trasferimento tecnologico delle imprese finanziate
alla realizzazione di nuove attività economiche della new
economy.
E'
importante precisare che le due tipologie di attuazione vanno realizzate
congiuntamente: in pratica, non sarà possibile chiedere contributi
per l'acquisto di trasferimento di tecnologia senza realizzare allo
stesso tempo progetti imprenditoriali volti alla creazione di nuove
attività o di nuove aziende.
Spese
ammissibili
Le
spese ammissibili riguardano:
- l'acquisto
di attrezzature e macchinari nuovi di fabbrica sarà finanziato
entro il 30% del costo totale del progetto;
- la
realizzazione e l'adeguamento di impianti indispensabili alla
realizzazione del progetto potranno coprire fino al 25% del costo
totale del progetto;
- fra
le spese ammesse figurano anche quelle sostenute per l'acquisto
di programmi e servizi informatici e telematici, software e banche
dati connessi all'attività gestionale e produttiva dell'impresa;brevetti
e licenze di nuove tecnologie di prodotti e processi rpoduttivi;
- le
spese per la progettazione e direzione dei lavori, e ancora per
il piano di marketing, saranno ammesse entro il 12% del costo.
Sono
escluse dalle spese ammissibili per entrambe le fasi di attuazione,
oltre all'Iva, quelle relative all'acquisto di immobili, le spese
di costruzione o ristrutturazione e manutenzione degli stessi, nonché
quelle relative ad acquisti di scorte, i costi interni e di funzionamento,
e ancora quelli relativi all'attività di rappresentanza.
I
programmi saranno agevolati attraverso contributi in conto capitale
erogati secondo la regola comunitaria "de minimis". I
contributi potranno coprire; in generale, fino al 50% dei costi
ammissibili. Tale soglia passa al 60% in alcuni casi e cioè
se il progetto presenta contenuti innovativi oppure se, contemporaneamente:
- garantisce
l'assunzione di almeno una unità lavorativa;
- almeno
il 50% della forza lavoro è di età inferiore ai
35 anni;
- la
componente femminile degli addetti è superiore al 30% della
forza lavoro.
Saranno
considerate ammissibili solo le spese effettivamente sostenute dal
destinatario finale nei tempi previsti dal provvedimento di concessione,
comprovate da fatture quietanzate o da documenti contabili equivalenti.
Per
ulteriori informazioni collergarsi al sito www.inncampania.it."
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