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Imprenditoria:
L.488/92 settore:

La legge 215/92 è lo strumento di agevolazione attraverso il quale il Ministero delle Attività Produttive mette a disposizione dell’imprenditoria femminile stanziamenti sotto forma di contributi a fondo perduto.
Come funziona
La legge 215 opera con il meccanismo detto “a bando”: è possibile presentare la domanda di contributo in un determinato periodo di tempo, e tale domanda entra in graduatoria con le altre domande presentate in quel periodo di tempo. Le graduatorie sono stilate sulla base di parametri quali occupazione, partecipazione femminile all’impresa, programmi finalizzati al commercio elettronico e certificazioni ambientali e di qualità.
Beneficiari
Possono accedere alle agevolazioni le imprese individuali, cooperative, società di persone e società di capitali aventi i seguenti requisiti:
a) criteri di individuazione delle piccole imprese beneficiarie:
- meno di 50 dipendenti;
- fatturato inferiore a 7ML di Euro o stato patrimoniale inferiore a 5 ml

  di Euro;
- non partecipate per il 25% o più da un'impresa di  dimensioni

  superiori.
b) gestione prevalentemente femminile:
- imprese individuali: il titolare deve essere donna;
- società di persone e per le cooperative: occorre una  maggioranza

  numerica di donne non inferiore al 60% dei soci;
- società di capitali: le quote di partecipazione al capitale devono

  essere per almeno i 2/3 di proprietà di donne e gli organi di

  amministrazione devono essere costituiti per almeno 2/3 da donne.
I suddetti requisiti devono sussistere al momento della presentazione della domanda ed essere mantenuti per un periodo di almeno cinque anni a decorrere dalla data di concessione dell'agevolazione, pena la revoca dell'agevolazione stessa.
Le attività finanziate
Le tipologie di attività finanziabili dalla legge 215 sono:
- Avvio di attività imprenditoriale;
- Rilevamento di attività preesistente;
- Realizzazione di progetti aziendali innovativi: innovazione  di prodotto,

  di tipo tecnologico od organizzativo,

  ampliamento ed ammodernamento dell’attività esercitata;

Acquisizione dei servizi reali in grado di aumentare la produttività, apportare innovazione organizzativa, favorire il trasferimento di tecnologie e la ricerca di nuovi sbocchi di mercato.
Quali sono le spese finanziabili
Le spese ammesse dalla legge 215 sono:
- Impianti generali, comprese l’impianto elettrico, antifurto,

  riscaldamento, ecc.;
- Macchinari ed attrezzature; tra essi rientrano anche gli  impianti

  specifici di produzione, compresi gli arredi  connessi allo svolgimento

  delle attività e le strutture
- Brevetti;
- Software;
- Opere murarie e relativi oneri di progettazione e direzione  lavori, nel

  limite del 25% delle voci di spesa relative ai primi due punti.
Ammontare del finanziamento
Il contributo concesso dalla legge 215 dipende da vari fattori, tra cui il tipo di investimento che si deve effettuare ma anche la regione in cui si realizza il programma. Le percentuali massime di contributo sono calcolate secondo diverse tipologie di calcolo (Equivalente Sovvenzione Netta ed Equivalente Sovvenzione Lorda), alla fine coprendo le spese di investimento con una percentuale che varia dal 50% al 70-80% delle spese totali.
Settori agevolati
Sono ammessi i settori manifatturiero ed assimilati, commercio, turismo, servizi, agricoltura con alcune limitazioni della normativa comunitaria riguardanti i settori delle produzioni siderurgiche, costruzioni e riparazioni navali, industria automobilistica, produzione di fibre sintetiche, industrie alimentari, industrie delle bevande e del tabacco.
Territori ammessi
Intero territorio nazionale.

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