Autoimpiego:
Imprenditoria femminile:
Incentivi fiscali:
Imprenditoria giovanile:
Imprenditoria:
L.488/92 settore:

Legge 266/97

Per società di persone o di capitali
 costituite da almeno due anni

 

Finalità ammesse

  • Investimento in immobili, macchinari, impianti, attrezzature (senza canalizzazione al fornitore)
  • Capitale circolante (scorte di magazzino, ecc.)*
  • Consolidamento passività (senza canalizzazione alla Banca da chiudere)*

 

*per queste due finalità scatta il limite de minimis

 

Importo richiedibile

  • max 20% fatturato come da ultimo bilancio approvato, col massimo di € 1.000.000,00

 

Durata ammessa

  • minimo 5 anni e massimo 7

 

Requisiti

  • ammontare del Patrimonio netto come risultanti dall’ultimo bilancio approvato, pari almeno all’8% del totale Attivo
  • Scoring creditizio soddisfacente (valutato in base ai 2 ultimi bilanci presentati)
  • Cash flow (utile dopo imposte + ammort.ti) sufficiente a coprire l’investimento

 

Vantaggi

  • non sono richieste garanzie reali (pegno, ipoteca) ma solo la fideiussione di uno o (eventualmente) più soci. Interviene infatti in garanzia il Fondo gestito dal Mediocredito Centrale ai sensi della legge 267/97, per un importo fino all’80% del mutuo con un massimale di 500.000 euro
  • tasso di interesse competitivo (euribor + spread fra l’1,50% ed l’1,75%)
  • la finalità del finanziamento è, in pratica, liquidità

 

LEGGE 266/97 : PROCEDURA

 

1° passo: avere l’ok dalla Banca che andrebbe ad erogare il finanziamento

  • La Banca erogante deve riconoscere “merito creditizio” all’impresa, e cioè che la stessa sia meritevole dell’importo richiesto senza garanzie reali (la valutazione viene effettuata sui dati contabili e fiscali forniti, e sulla capacità patrimoniale di soci e società)

 

2° passo: avere l’ok del Fondo che deve garantire l’operazione

  • Il fondo valuta con altrettanto scrupolo la documentazione, verifica la sussistenza di uno scoring e di un cash flow soddisfacenti alla luce della richiesta avanzata

 

Documentazione

Prima della presentazione della pratica di finanziamento, per dare una valutazione di massima ed evitare così un’inutile produzione di documenti ci occorre l’ultimo bilancio approvato in forma CEE + una situazione patrimoniale ed economica aggiornata + un certificato camerale + una situazione dei rapporti bancari intrattenuti dall’azienda con l’indicazione dei fidi accordati, gli utilizzi e gli eventuali mutui in essere.

 

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